Una zanzara del genere Aedes, vettore del virus Zika      (ANSA/AP Photo/Centers for Disease Control and Prevention, James Gathany)

CRN Urbino – Centro Ricerche Nazionale. A seguito di uno studio condotto da un equipe di scienziati italiani, finalmente potremo dire addio alle zanzare e alle loro fastidiose punture.

L’esperimento è stato effettuato su una serie di soggetti animali e recentemente sull’uomo.

Inoculando nell’organismo del soggetto un peptide altamente proteico, estratto dalla proteina pancreatica dell’agnello (max 21 giorni di vita, dopodichè la sostanza scompare nell’animale), la zanzara (femmina, che è quella che punge) che va a colpirlo viene “infettata” dalla proteina che la rende sterile.

Si stima che, se verranno trovate abbastanza cavie umane per l’inoculazione del peptide (ne occorrono almeno 5000 sul nostro territorio), le zanzare si estingueranno entro 2 anni.
Ovviamente i soggetti selezionati dovranno evitare per tutto il tempo del trattamento l’uso di repellenti anti-zanzare, in modo tale da farsi pungere.

L’unico prezzo da pagare (per la quale gli animalisti sono già sul piede di guerra): una larga mattanza di agnelli: per una dose di siero occorrono almeno 25 esemplari, che moltiplicati per 5000 (il numero di sieri da inoculare nelle cavie umane) si ottiene il numero 125 mila, corrispondente agli animali da abbattere. Inoltre non è possibile prevedere in alcun modo lo sconvolgimento della catena alimentare dovuto alla scomparsa delle zanzare, facenti parte in maniera rivelante dell’ecosistema mondiale.

Per prenotarsi come cavie (per i quali è previsto persino un compenso economico grazie europei ai fondi per il bene comune) inviare una mail al centro ricerche urbane di Urbino.

Fonte CRN

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