gatto mummificato

BRESCIA – Quella che vi stiamo per raccontare è una storia AGGHIACCIANTE. E’ accaduta nel tranquillo quartiere a Nord della città, San Rocchino e ha come protagonista (e carnefice) un insospettabile pensionato di 81 anni, il Sig. Faustino Poniale.

A seguito di diverse segnalazioni giunte presso la caserma Antolipe di Brescia, gli operatori delle fdo hanno individuato una macabra pratica indetta dal Poniale.

L’uomo era solito attirare presso la sua abitazione i gatti del vicinato, mediante delle semplicissime esche a base di pesce. Il Poniale riusciva quindi a catturare numerosi esemplari, che ovviamente risultavano smarriti.

Dopo le verifiche del caso, gli operatori hanno proceduto alla perquisizione dell’immobile, una villetta residenziale, presso la quale risiede l’imputato e hanno fatto una incredibile scoperta:

centinaia di gatti imbalsamati e / o mummificati nelle pose più disperate e dalle livree più variegate.
Nella stessa abitazione sono stati rinvenuti sofisticati attrezzi e molteplici sostanze chimiche adatte a compiere l’imbalsamazione dei poveri felini, con una tecnica ispirata alle antiche pratiche egiziane.

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Si vuole ricordare che tutto ciò avrebbe proprio attinenza con i principi del culto egizio, il quale identifica proprio nel gatto una divinità da rispettare e consacrare, mediante il sacrificio e l’imbalsamazione.

Questa follia potrebbe essere accostabile ad una deformazione professionale dell’imputato, ex professore di storia antica.

Gli inquirenti stanno valutando se procedere con la reclusione del Poniale, che risponderà comunque di diversi reati penali quali:

544-ter – maltrattamento animale;

abigeato.

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Si attendono aggiornamenti

Silvestro Felide – Corrispondente da Brescia

fonte: quotidianodibresciaonline.com

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