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Anche quest’anno è partita la massiccia campagna pseudo-animalista e diffamatoria nei confronti del settore pirotecnico per imporre il divieto (illegittimo e senza alcuna valenza giuridica) da parte dei sindaci di utilizzare i fuochi d’artificio durante i festeggiamenti di Capodanno, le cosiddette “Ordinanze Anti Botti”.

In accordo con la normativa europea, le istituzioni hanno l’obbligo invece di favorire il libero mercato dei prodotti pirotecnici riconosciuti e classificati dalla Comunità Europea e dal Ministero dell’Interno e SANZIONARE chi ostacola il settore legale della pirotecnica.

I Prefetti delle province italiani sono l’Autorità di Sorveglianza del Mercato dei prodotti pirotecnici ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 123/2015 e di Autorità di controllo sulle Ordinanze Sindacali contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L. e quindi hanno il dovere di adottare tutti i mezzi possibili per non procurare ulteriori danni alla pirotecnica, sempre più colpita da tali iniziative dei Sindaci, basate totalmente su una serie di BUFALE di cattivo gusto.

A tal proposito sono già partite le prime denunce per procurato allarme e diffusione di notizie false a mezzo stampa da parte del SINOP – Sindacato Nazionale Operatori Pirotecnici, nei confronti di coloro che hanno già cominciato a diffondere la bufala in questione, con riserva di richieste di risarcimento, tenendo anche conto dei milioni di euro di danni che tutte le aziende del settore (italiane e straniere, tra fabbricanti, importatori, etc.) e la successiva filiera di distribuzione, hanno subito negli anni passati e continuano a subire.

Abbiamo intervistato Joseph, il responsabile della sezione legale del Pirotecnica Forumcommunity, il più grande forum online di professionisti del settore e appassionati. Ecco cosa ne pensa a riguardo:

Leggo in rete i primi articoli che titolano: “Questa malsana abitudine causa la morte di migliaia di animali, aumenta il livello di polveri sottili nell’atmosfera, innalza l’inquinamento acustico ed è pericolosa per le persone” – Nulla di più falso.

Falsa la storia degli animali morti causa botti. Non si registrano infatti sull’intero pianeta terra morie di animali di qualsivoglia specie ad esempio in zone in cui si verificano volenti temporali con tuoni centinaia di volte più potenti in termini di decibel di un petardo.

Non si registra alcun aumento di morti di animali domestici o selvatici (volatili e non) al 31/12 di ogni anno.

Non si sono mai registrate sul territorio dello stato morti o aumento di morti di animali di allevamento, domestici o selvatici, in concomitanza di feste patronali o festeggiamenti per Capodanno.

All’estero idem. Basti pensare che le fabbriche di prodotti pirotecnici in Italia e all’estero si trovano in campagna, dove pullulano esattamente all’interno di questi capannoni o nel perimetro degli stessi, numerosissimi animali (cani, gatti galline, vacche, buoi, etc.) che assistono giornalmente ai test di fabbrica e mai nessuno di loro è morto pur trovandosi spettatore in prima fila.

Quindi l’informazione che si tenta di far passare e’ grave, completamente falsa e senza alcun riscontro oggettivo, nè circostanziato da fatti.

Falsa la storia dell’innalzamento delle polveri sottili che tali non sono (quelle prodotte dalla detonazione dei fuochi d’artificio), comunque parametri non minimamente paragonabili (migliaia di volte inferiori) all’inquinamento ad esempio prodotto dallo sfregamento degli pneumatici sulla strada, dai motori diesel o benzina, dalle caldaie per il riscaldamento domestico e così via.

Assolutamente falso il concetto di pericolosità per le persone, giacché i prodotti pirotecnici immessi sul mercato per uso ludico e non professionale ora necessariamente marcati CE , seguono rigidissimi standard di sicurezza, rispettano i requisiti di rumorosità ambientale e sono vendibili ed utilizzabili a partire dai 14 anni di età e non sono affatto pericolosi per cose o persone.

Non si tratta quindi di una malsana abitudine, bisogna avere rispetto per una tradizione plurisecolare che tra l’altro da da mangiare a centinaia di famiglie Italiane che elevano all’eccellenza nel mondo l’idea di arte pirotecnica.

Da quest’anno sono e saranno numerose le iniziative degli operatori del settore pirotecnico anche posti in associazione, con l’obiettivo di tutelare il settore, di distruggere e sgretolare questi falsissimi concetti e dicerie che correlano le morti di animali e fuochi d’artificio.

Chiunque ponga in dubbio quanto sopra e’ pregato di informarsi e di rispettare, soprattutto, il Decreto Legislativo n.123 2015.

 

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